Ultima modifica: 4 febbraio 2019
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Bullismo, Cyberbullismo ed uso consapevole della rete

Il cyber bullismo é la manifestazione in Rete di un fenomeno piu ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest’ultimo e caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo. Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, istant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo e quello di provocare danni ad un coetaneo incapace a difendersi.

Differenze tra bullismo e cyberbullismo

Bullismo Cyberbullismo
Sono coinvolti solo gli studenti della classe e/o dell’Istituto; Possono essere coinvolti ragazzi ed adulti di tutto il mondo;
generalmente solo chi ha un carattere forte, capace di imporre il proprio potere, puo diventare un bullo; chiunque, anche chi e vittima nella vita reale, puo diventare cyberbullo;
i bulli sono studenti, compagni di classe o di Istituto, conosciuti dalla vittima; i cyberbulli possono essere anonimi e sollecitare la partecipazione di altri “amici” anonimi, in modo che la persona non sappia con chi sta interagendo;
le azioni di bullismo vengono raccontate ad altri studenti della scuola in cui sono avvenute, sono circoscritte ad un determinato ambiente; il materiale utilizzato per azioni di cyberbullismo puo essere diffuso in tutto il mondo;
le azioni di bullismo avvengono durante l’orario scolastico o nel tragitto casa-scuola, scuola-casa; le comunicazioni aggressive possono avvenire 24 ore su 24;
le dinamiche scolastiche o del gruppo classe limitano le azioni aggressive; i cyberbulli hanno ampia liberta nel poter fare online cio che non potrebbero fare nella vita reale;
bisogno del bullo di dominare nelle relazioni interpersonali attraverso il contatto diretto con la vittima; percezione di invisibilita da parte del cyberbullo attraverso azioni che si celano dietro la tecnologia;
reazioni evidenti da parte della vittima e visibili nell’atto dell’azione di bullismo; assenza di reazioni visibili da parte della vittima che non consentono al cyberbullo di vedere gli effetti delle proprie azioni;
tendenza a sottrarsi da responsabilita portando su un piano scherzoso le azioni di violenza. sdoppiamento della personalita: le conseguenze delle proprie azioni vengono attribuite al “profilo utente” creato.

[stralcio della pagina web: http://www.miur.gov.it/bullismo-e-cyberbullismo]

 

 

 

Comunica in sicurezza

Comunica in sicurezza è una campagna di sensibilizzazione per un uso consapevole dei new media promossa dal Corecom Puglia, in collaborazione con la Polizia Postale (Compartimento per la Puglia), Ufficio Scolastico Regionale, Garante dei Minori e Dipartimento di Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari.

Esso è finalizzato a fornire un vero e proprio corso di media education.

Il quaderno può essere usato da genitori, studentesse, studenti e docenti delle Scuole di Primo grado.

Scarica il quaderno

Generazioni connesse

Guarda gli episodi:
Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5

Se mi posti ti cancello

“Se Mi Posti Ti Cancello” è una web serie di 5 puntate della durata di circa 5 minuti ciascuna. Promossa nell’ambito del progetto “Generazioni Connesse”,  essa è rivolta a ragazzi e ragazze dagli 11 ai 16 anni per promuovere un uso responsabile e positivo dei nuovi media.

Nei cinque episodi della web serie “Se mi posti ti cancello”, attraverso il racconto di un gruppo di amici e compagni di classe, vengono affrontati i temi del cyberbullismo (episodio 1), sexting (episodio 2), sessualità online (episodio 3), Digital divide, inteso come gap generazionale (episodio 4), conseguenze della eccessiva esposizione ai media (episodio 5)

Dal 1° luglio 2016 prosegue il Progetto “Generazioni Connesse” (SIC ITALY III) con una nuova edizione, co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma “Connecting Europe Facility” (CEF), programma attraverso il quale la Commissione promuove strategie finalizzate a rendere Internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani, promuovendone un uso positivo e consapevole.

Il progetto è coordinato dal MIUR, in partenariato col Ministero dell’Interno-Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Università degli Studi di Firenze, Università degli studi di Roma “La Sapienza”, Skuola.net, Cooperativa E.D.I. e Movimento Difesa del Cittadino, Agenzia Dire con lo scopo di dare continuità all’esperienza sviluppata negli anni, migliorando e rafforzando il ruolo del Safer Internet Centre Italiano, quale punto di riferimento a livello nazionale per quanto riguarda le tematiche relative alla sicurezza in Rete e al rapporto tra giovani e nuovi media.

 

Helpline “Generazioni Connesse”

https://www.generazioniconnesse.it/site/it/helpline/

La linea di ascolto 1.96.96  e la chat di Telefono Azzurro accolgono qualsiasi richiesta di ascolto e di aiuto da parte di bambini/e e ragazzi/e fino ai 18 anni o di adulti che intendono confrontarsi su situazioni di disagio/pericolo in cui si trova un minorenne. Il servizio di helpline è riservato, gratuito e sicuro, dedicato ai giovani o ai loro familiari che possono chattare, inviare e-mail o parlare al telefono con professionisti qualificati relativamente a dubbi, domande o problemi legati all’uso delle nuove tecnologie digitali e alla sicurezza online.

L’obiettivo della Helpline è dunque quello di supportare i giovani ad affrontare il rapporto con le nuove tecnologie, offrendo loro strumenti informativi e critici utili a promuovere un uso positivo della rete e a prevenire possibili situazioni di pericolo, e garantendo uno spazio di ascolto e confronto.

Le informazioni personali sono strettamente riservate e non vengono condivise con altri senza espressa autorizzazione, tranne nei casi previsti per legge, ovvero nel caso in cui il bambino/adolescente sia in una situazione di grave pericolo.

La Helpline 1.96.96 è attiva 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno; la chat dal lunedì al venerdì (8-22) e sabato/domenica (8-20). Entrambe forniscono un aiuto immediato e competente su questioni quali:

  • – Uso sicuro di Internet e dei social network
  • – Adescamento online/grooming
  • – Pedopornografia
  • – Cyberbullismo
  • – Sexting, pornografia e sessualità online degli adolescenti
  • – Gioco d’azzardo online
  • – Violazione della Privacy
  • – Furto di identità in rete
  • – Esposizione a contenuti nocivi online
  • – Dipendenza da Internet
  • – Esposizione a siti violenti, razzisti, che invitano al suicidio o a comportamenti alimentari scorretti (pro-anoressia e pro-bulimia)
  • – Dipendenza da shopping online
  • – Videogiochi online non adatti ai ragazzi

 

Hotline “Generazioni connesse” (per problematiche collegate alla rete)

https://www.generazioniconnesse.it/site/it/segnala/

Il servizio Hotline si occupa di raccogliere e dare corso a segnalazioni, inoltrate anche in forma anonima, relative a contenuti pedopornografici e altri contenuti illegali/dannosi diffusi attraverso la rete. I due servizi messi a disposizione dal Safer Internet Center sono il “Clicca e Segnala” di Telefono Azzurro e “STOP-IT” di Save the Children. Una volta ricevuta la segnalazione, gli operatori procederanno a coinvolgere le autorità competenti in materia.

 

Save the children

Hotline “Save the children”

Le segnalazioni relative alla presenza di materiale pedopornografico online raccolte da Stop-It, sono inviate al Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia su Internet (C.N.C.P.O.), istituito presso il servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, seguendo procedure concordate e nel rispetto della privacy del segnalante, come disposto dalla legge in materia.

http://www.stop-it.it/

 

Polizia di Stato

YouPol è una App che permette all’utente di interagire con la Polizia di Stato inviando segnalazioni, anche anonime, contenenti immagini o testo relative a episodi di bullismo e di spaccio di sostanze stupefacenti.

Guarda il video introduttivo

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